Gingerbell

 

 
Programma "Senso-Puppy"

                         
                                                                   
                                                

        Per il corretto sviluppo caratteriale
dei cuccioli sotto  la guida di
Carlo Colafranceschi

L’assunto che per l’uomo come per altre specie animali le esperienze vissute durante l’infanzia abbiano una maggiore influenza sul  comportamento adulto di quelle vissute in qualsiasi altro stadio di sviluppo o successivo (Simmel & Baker,1980) è abbastanza comune in letteratura. Nella seconda metà del secolo scorso, gli studi condotti sul cane hanno ripetutamente confermato questa idea.
Il più famoso di questi, al quale tutt’ora si fa riferimento è quello condotto al Roscoe B. Jackson Memorial Laboratory at Bar Harbor, Maine nell’ormai lontano 1945, da J.P.SCott e più tardi con la collaborazione di J. L. Fuller.
Questi studi portarono a conclusioni a dir poco sorprendenti e cioè che nelle primissime fasi di sviluppo i cuccioli sono particolarmente sensibili all' influenza dell’ambiente che li circonda e vulnerabili al punto di rimanere psicologicamente traumatizzati in modo permanente! (
Scott & Marston, 1950; Freedman, King & Elliot, 1961; Elliot & Scott, 1961; Scott, 1962; Scott, 1963; Scott & Fuller, 1965; Fuller, 1967; Scott, Stewart & DeGhett, 1974)
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                                    Sei settimane!

Clarence Pfaffemberger membro del consiglio di amministrazione dell’istituto Guide dogs for the blind, inc. San Rafael, California riuscì in venti anni di lavoro a portare la percentuale di cani abili all’addestramento come cani guida da un misero 10% ad uno strabiliante 90% ma non solo! Pfaffemberger nel suo libro “The new knowledge of dog behavior” commenta che nessuno di quei cani che componevano il 10% era all’altezza di qualsiasi di quelli nel  90% ottenuto, vale a dire che anche il cucciolo con il miglior corredo genetico non può sostenere il confronto con uno correttamente socializzato.
Successivamente M.Fox, I. Dunbar hanno confermato quanto scoperto da Scott e Fuller.

Ma quanto influisce la socializzazione sul carattere del nostro cucciolo? Vengono attribuiti valori diversi, 30/70, 40/60, 50/50 a secondo degli autori, credo che attribuire un valore preciso sia impossibile data la complessità dell’argomento, quello che però si può affermare con certezza è che qualsiasi cucciolo di qualsiasi razza se correttamente socializzato sarà sempre migliore di quello che sarebbe stato se privato di questo fondamentale processo e viceversa! L’altra pietra miliare è rappresentata dalla ricerca compiuta dall’esercito statunitense culminata con il programma di stimolazione precoce “Bio Sensor”.
Il programma sviluppato dai militari era  indirizzato ad ottenere cani più intelligenti attraverso l’esposizione dei cuccioli ad esperienze che causassero un leggero stress.. Anche in questo caso veniva identificato un periodo sensibile durante il quale opportunamente stimolare i cuccioli.

    
                                 Cinque settimane!

 

 

 

 

 

 

Il periodo sensibile è un punto nel processo di maturazione quando ciò che accade nell’ambiente circostante al cane ha maggiori probabilità di influenzare il suo comportamento , a lungo temine o permanentemente; vale a dire un periodo durante il quale l’apprendimento avviene con facilità e le esperienze acquisite sono immagazzinate nella memoria a lungo termine. Durante il periodo sensibile un esiguo numero di esperienze  hanno un effetto determinante (positivo o negativo) sul comportamento futuro del cane. I periodi sensibili sono preceduti e seguiti da periodi di minore sensibilità e la transizione è sempre graduale.
Potrà sembrare esagerato parlare di cani *superintelligenti ma non è così. M. Fox nel suo “Understanding your dog” illustra come con l’ausilio di test di laboratorio sia stato possibile riscontrare un incremento delle sinapsi e della dimensione del cervello conseguentemente all’esposizione dei cuccioli ad esperienze  moderatamente stressanti.
Incredibilmente, come la riprova pratica dei  test di laboratorio di Scott e Fuller aveva trovato conferma  nei vent'anni di lavoro di  Pfaffemberger con i cani guida, il lavoro di Fox ha trovato riscontro pratico nei risultati di oltre vent’anni di lavoro ottenuti dall’esercito USA attraverso il programma BIO SENSOR. Invito il lettore a riflettere sull’unicità di questi avvenimenti! Ricerca, studio e applicazione pratica su grandissimi numeri all’ombra del più assoluto rigore scientifico applicati al cane!



Senso-Puppy si preoccupa di fornire al cucciolo quegli stimoli necessari per un completo sviluppo delle caratteristiche ereditate, in sincronia con il suo sviluppo psicofisico, affinché  possa adeguarsi ad interagire con naturalezza in un ambiente molto più complesso di quello, in cui stando ai reperti archeologic,i il cane si é evoluto  per 14.000 anni;  o addirittura 100.000 come piu' recentemente  stabilito da uno studio sul  DNA  (Wayne).

Carlo Colafranceschi


 

 

 

 

Carlo Colafranceschi: www.etodog.com

 

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